Osservatorio Nazionale sull'internazionalizzazione
delle scuole e la mobilità studentesca

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Normativa

Normativa scolastica europea

Erasmus - Documenti e link utili

Moltissima attenzione viene data dall'Unione Europea allo sviluppo di competenze chiave da potenziare durante l'arco di tutta la vita.Già nel 2006 infatti il Parlamento Europeo ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la combinazione di quelle conoscenze, abilità e attitudini necessarie a tutti i cittadini europei per la realizzazione e lo sviluppo personale, per essere cittadini attivi e per favorire l’inclusione sociale e l’occupazione.Qui ci sono elencati alcuni fra i molti progetti avviati per sviluppare l’educazione interculturale e lo strumento più potente per promuoverla: la mobilità studentesca."Gioventù in movimento" è una delle azioni chiave del piano Europa 2020 e ha lo scopo di sostenere lo sviluppo nell'occupazione e nell'imprenditorialità, inclusione sociale, partecipazione, istruzione e formazione, salute e benessere, attività di volontariato, creatività e cultura.


Raccomandazione del Parlamento Europeo - Competenze chiave per l'apprendimento permanente

Le competenze chiave sotto forma di conoscenza, abilità e attitudini adeguate al contesto sono essenziali per ogni individuo in una società basata sulla conoscenza. Tali competenze costituiscono un valore aggiunto per il mercato del lavoro, la coesione sociale e la cittadinanza attiva, poiché offrono flessibilità e capacità di adattamento, soddisfazione e motivazione. Siccome dovrebbero essere acquisite da tutti, la presente raccomandazione propone uno strumento di riferimento per i paesi dell’Unione europea (UE) per assicurare che queste competenze chiave siano pienamente integrate nelle loro strategie ed infrastrutture, soprattutto nel contesto dell’istruzione permanente.


Carta europea di qualità per la mobilità - 18 dicembre 2006

Oggetto: Mobilità transnazionale

Il 18 dicembre 2006 il Parlamento Europeo e il Consiglio d'Europa hanno approvato una Carta europea per la qualità dei programmi di mobilità. Il documento è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 394/5 del 30-12-2006 e indica come caratteristiche fondamentali per la qualità degli scambi :    * una buona preparazione/formazione pre-partenza (accesso alle informazioni);    * definizione di un piano di apprendimento, formazione linguistica e culturale verso il Paese ospitante);    * l''assistenza durante il periodo di permanenza all'estero (sostegno linguistico, sostegno logistico e pratico, assistenza e sostegno all'integrazione del partecipante nella comunità);     * un progetto di reinserimento al termine dell'esperienza (riconoscimento del titolo di studio ottenuto all'estero, assistenza nelle fasi di reinserimento nella comunità d'origine e in ambito lavorativo/scolastico, valutazione dei risultati dello scambi).


Libro bianco sul dialogo interculturale - Vivere insieme in pari dignità

La diversità culturale rappresenta una condizione essenziale dell'odierna società umana. La promozione del dialogo interculturale mira a rendere tale diversità una fonte di ricchezza reciproca e a favorire la comprensione, la riconciliazione e la tolleranza. La strategia del Consiglio d'Europa in quest'ambito consiste nel porre il dialogo interculturale al centro del mandato generale dell'Organizzazione volto a promuovere i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto rafforzando anche la coesione sociale, la pace e la stabilità.L'iniziativa del libro bianco sul dialogo interculturale è stata lanciata dai Ministri degli Affari Esteri del Consiglio d'Europa il 7 maggio 2008.


Libro verde “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento”

La Commissione lancia una consultazione pubblica sulle opportunità di mobilità per i giovani; ha pubblicato  un Libro verde intitolato “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento” al fine di aprire un dibattito sul modo migliore per accrescere le opportunità dei giovani in Europa di sviluppare le loro conoscenze e abilità recandosi all’estero. Trascorrere un periodo in un altro Paese per studiare, apprendere, fare esperienze di lavoro o partecipare ad attività di volontariato rappresenta per i giovani una straordinaria opportunità di migliorare la loro occupabilità  futura e il loro sviluppo personale. Con questo Libro verde la Commissione avvia una consultazione pubblica che rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2009.  Le risposte verranno fornite mediante un questionario on line e con commenti scritti.


Raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea - 28 giugno 2011

Youth on the Move — Promuovere la mobilità dei giovani per l'apprendimento

La raccomandazione intende incoraggiare gli Stati membri a promuovere la mobilità dei giovani per l'apprendimento e, ove possibile, ad eliminare gli ostacoli che impediscono i progressi in tale settore.


Normativa scolastica italiana

Nota Ministeriale 10 aprile 2013 Prot. 843

Oggetto: Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale

Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale. I punti salienti: sottolinea che a livello ordinamentale le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti vengono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione suggerisce alle scuole di mettere a sistema le esperienze di studio all’estero, regolamentando ne POF modalità di promozione, sostegno, valorizzazione e capitalizzazione per tutta la comunità scolastica e stabilendo procedure trasparenti e coerenza di comportamento fra i diversi consigli di classe dell’istituto; chiede alle scuole di facilitare le esperienze di scambi , concordare un piano di apprendimento centrato sullo studente e stabilire un contratto formativo, riammettere i ragazzi alla classe successiva al loro rientro (non sottoporlo ad esami di idoneità previsti per casistiche diverse dagli scambi) , valutandolo in base alle conoscenze disciplinari (sviluppate in Italia e all’estero), ma soprattutto allo sviluppo di nuove competenze, capacità trasversali e atteggiamenti sviluppati con apprendimenti formali, non formali ed informali in caso di sospensione di giudizio, chiede alle scuole di definire procedure idonee per fare lo scrutinio finale prima della partenza per il soggiorno di studio all'estero chiede alle scuole di identificare solo i contenuti fondamentali necessari per svolgere serenamente l'anno successivo e permettere allo studente di vivere l'esperienza di full immersion nella scuola estera chiede alle scuole di esprimere una valutazione globale che prenda in considerazione la "documentazione rilasciata dall'Istituto straniero" e l'accertamento delle competenze acquisite rispetto alle attese esplicitate nel contratto formativo fatto prima della partenza e - se necessario - prove integrative. Esclude la necessità di ottenere dichiarazioni consolari a meno che non si tratti di titoli di studio ottenuti dall’alunno all’estero per gli alunni stranieri sottolinea che la scuola deve essere consapevole che lo studente proviene da sistemi scolastici che hanno priorità e modalità educative, di apprendimento e di valutazione diverse dalle nostre. Va quindi evitato di dare per scontato che lo studente sappia come inserirsi e sappia cosa i docenti si aspettano da lui non solo in termini di apprendimento, ma anche di comportamenti quotidiani. sostituisce le CM 181/1997, la 236/1999 e 59/2006


Circolare Ministeriale 119 - 17 marzo 2000

Oggetto: Scambi educativi con l'estero.

Stabilisce nuove procedure circa le comunicazioni da inviare in merito all'effettuazione di scambi educativi con l'estero.


Circolare Ministeriale 455 - 18 novembre 1998

Oggetto: Scambi educativi con l'estero.

Conferma la validità della circolare 358 e semplifica la modulistica.


Circolare Ministeriale 358 - 23 luglio 1996

Oggetto: Scambi educativi con l'estero

Distingue gli scambi di classe dalle visite guidate e dai viaggi di istruzione e stabilisce le procedure di attuazione.


DL 297/16041994 - art. 192 comma 3° - 16 aprile 1994

Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione.

Subordinatamente al requisito dell'età, che non può essere inferiore a quella di chi abbia seguito normalmente gli studi negli istituti e scuole statali del territorio nazionale a partire dai dieci anni, il Consiglio di Classe può consentire l'iscrizione di giovani provenienti dall'estero, i quali provino, anche mediante l'eventuale esperimento nelle materie e prove indicate nello stesso consiglio di classe, sulla base dei titoli di studio conseguiti in scuole estere aventi riconoscimento legale, di possedere adeguata preparazione sull'intero programma prescritto per l'idoneità alla classe cui aspirano.


DL 297/16041994 - art. 200 comma 10° - 16 aprile 1994

Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione

Gli studenti stranieri che si iscrivano negli istituti e scuole statali ed i figli di cittadini italiani residenti all'estero che vengano a compiere i loro studi in Italia sono dispensati dal pagamento delle tasse; per gli studenti stranieri la dispensa è concessa a condizioni di reciprocità.


Legge regionale 42/12051980 - 12 maggio 1980

"Norme organiche per l'attuazione del diritto allo studio"

Si impegna a sostenere " iniziative e metodologie d'intervento" e "ricerche ed attività promozionali in materia" di diritto allo studio (art. 10)


Norme sull'immigrazione

Ingresso degli stranieri in Italia

Informazioni generali sull'ingresso degli stranieri in Italia


Permanenza in Italia per periodi non superiori ai tre mesi

Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno. Per lo straniero che proviene da Paesi che non applicano l’Accordo di Schengen l’obbligo di rendere la dichiarazione di presenza è soddisfatto con l’apposizione del timbro uniforme Schengen sul documento di viaggio al momento del controllo di frontiera. Invece, lo straniero che proviene da Paesi che applicano l’Accordo di Schengen dovrà presentare la dichiarazione di presenza , entro otto giorni dall’ingresso, al questore della provincia in cui si trova. Per chi alloggia in strutture alberghiere costituirà dichiarazione di presenza copia della dichiarazione resa all’albergatore e sottoscritta dallo straniero. La copia di queste dichiarazioni sarà consegnata allo straniero per essere esibita ad ogni richiesta da parte degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza. L’inosservanza da parte dello straniero della procedura indicata, salvo i casi di forza maggiore, ne determina l’espulsione; questa sanzione sarà applicata anche nel caso in cui lo straniero si sia trattenuto in Italia oltre i tre mesi o il minor termine stabilito nel visto d’ingresso.


Informazioni per l'ottenimento del permesso di soggiorno

I cittadini stranieri che soggiornano in Italia per periodi superiori a tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno. Sul sito www.portaleimmigrazione.it si trovano le informazioni sulle modalità relative all'ottenimento del permesso di soggiorno.


Legge 40/06031998 - 6 marzo 1998

Oggetto: "disciplina dell'immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero"

Modoficata dalla Legge n. 189 del 30 luglio 2002 , che riunisce e coordina le varie disposizioni attualmente in rigore, ponendo particolare attenzione agli aspetti organizzativi della scuola, alla formazione dei docenti, all'integrazione sociale e all'educazione interculturale.


DL 394/31081999 - art 45 - 31 agosto 1999

Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello stranieroSancisce il diritto all'istruzione di tutti i minori di cittadinanza non italiana


DL 257/12072000 - 12 luglio 2000

Regolamento di attuazione dell'art 68 della legge 17 maggio 1999, n.144 concernente l'obbligo di frequenza di attività formative fino al diciottesimo anno di età esplicita che l'obbligo formativo "si applica altresì nei confronti dei minori stranieri presenti nel territorio dell Stato" (art. 2)


DL 489/13122001 - 13 dicembre 2001

Riferendosi al regolamento n.394, chiarisce l'inclusione dei minori non italiani nelle norme previste dall'art. 1 della Legge 9, del 20 gennaio 1999, relativa alla vigilanza sull'adempimento dell'obbligo scolastico


Risoluzione 2004/2137 del Parlamento Europeo

"Legami tra immigrazione illegale e clandestina ed integrazione dei migranti"Risoluzione del Parlamento europeo sulle connessioni tra migrazione legale e illegale e l'integrazione dei migranti.Invita gli Stati membri "ad operarsi in ogni modo al fine di diffondere tra i cittadini europei la cultura dell'accoglienza , dell'integrazione e dell'inclusione sociale con l'obiettivo di costituire una società multiculturale"


Circolare Ministeriale 24 - 01 marzo 2006

"Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri"

Fornisce un quadro riassuntivo di indicazioni per l'organizzazione di misure volte all'inserimento  ed all''integrazione degli alunni stranieri


Documento del 23 ottobre 2007

"La via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri"

Elaborato dall'Osservatorio Nazionale per l'integrazione degli alunni stranieri e per l'educazione interculturale attivo presso il Ministero della Pubblica Istruzione per sostenere, nelle istituzioni scolastiche, la prospettiva interculturale, la promozione del dialogo e del confronto tra cultura.


Relazione annuale su migrazione e integrazione - 11 settembre 2009

Terza relazione annuale su migrazione e integrazione della Commissione delle Comunità Europee.Riconosce l'importanza del dialogo interculturale quale strumento essenziale per promuovere un'integrazione riuscita  e per controllare il razzismo e l'estremismo


DL 137/23042007 - 23 aprile 2007

Decretro con il quale il Ministero Dell'Interno ha emanato la "Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione"per sancire i principi generali di uguaglianza tra cittadini ed immigrati prevedendo espressamente un cammino di integrazione socio-culturale


Direttiva Generale per l'attività amministrativa e per la gestione relativa all'anno...

Il Ministro dell'Interno ha stabilito come priorità da perseguire in tema di immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti, l'arricchimento della collaborazione interistituzionale con nuove forme di sinergia e di raccordo


Conferenza dei Ministri dell'Interno dell'Uninone Europea - 30 ottobre 2003

I Ministri sono stati invitati ad assumere ogni possibile iniziativa per favorire un "dialogo intenso, aperto e trasparente con le varie comunità religiose" nell'ambito di un  cammino di integrazione socio-culturale