Normativa

Normativa scolastica europea

Raccomandazione del 26 novembre 2018

Raccomandazione del consiglio sulla promozione del riconoscimento reciproco automatico delle qualifiche dell'istruzione superiore e dell'istruzione secondaria superiore e dei risultati dei periodi di apprendimento all'estero.

Erasmus - Documenti e link utili

Moltissima attenzione viene data dall'Unione Europea allo sviluppo di competenze chiave da potenziare durante l'arco di tutta la vita.Già nel 2006 infatti il Parlamento Europeo ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la combinazione di quelle conoscenze, abilità e attitudini necessarie a tutti i cittadini europei per la realizzazione e lo sviluppo personale, per essere cittadini attivi e per favorire l’inclusione sociale e l’occupazione.Qui ci sono elencati alcuni fra i molti progetti avviati per sviluppare l’educazione interculturale e lo strumento più potente per promuoverla: la mobilità studentesca."Gioventù in movimento" è una delle azioni chiave del piano Europa 2020 e ha lo scopo di sostenere lo sviluppo nell'occupazione e nell'imprenditorialità, inclusione sociale, partecipazione, istruzione e formazione, salute e benessere, attività di volontariato, creatività e cultura.

Raccomandazione del Parlamento Europeo - Competenze chiave per l'apprendimento permanente

Le competenze chiave sotto forma di conoscenza, abilità e attitudini adeguate al contesto sono essenziali per ogni individuo in una società basata sulla conoscenza. Tali competenze costituiscono un valore aggiunto per il mercato del lavoro, la coesione sociale e la cittadinanza attiva, poiché offrono flessibilità e capacità di adattamento, soddisfazione e motivazione. Siccome dovrebbero essere acquisite da tutti, la presente raccomandazione propone uno strumento di riferimento per i paesi dell’Unione europea (UE) per assicurare che queste competenze chiave siano pienamente integrate nelle loro strategie ed infrastrutture, soprattutto nel contesto dell’istruzione permanente.

Carta europea di qualità per la mobilità - 18 dicembre 2006

Il 18 dicembre 2006 il Parlamento Europeo e il Consiglio d'Europa hanno approvato una Carta europea per la qualità dei programmi di mobilità. Il documento è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea L 394/5 del 30-12-2006 e indica come caratteristiche fondamentali per la qualità degli scambi : * una buona preparazione/formazione pre-partenza (accesso alle informazioni); * definizione di un piano di apprendimento, formazione linguistica e culturale verso il Paese ospitante); * l''assistenza durante il periodo di permanenza all'estero (sostegno linguistico, sostegno logistico e pratico, assistenza e sostegno all'integrazione del partecipante nella comunità); * un progetto di reinserimento al termine dell'esperienza (riconoscimento del titolo di studio ottenuto all'estero, assistenza nelle fasi di reinserimento nella comunità d'origine e in ambito lavorativo/scolastico, valutazione dei risultati dello scambi).

Libro bianco sul dialogo interculturale - Vivere insieme in pari dignità

La diversità culturale rappresenta una condizione essenziale dell'odierna società umana. La promozione del dialogo interculturale mira a rendere tale diversità una fonte di ricchezza reciproca e a favorire la comprensione, la riconciliazione e la tolleranza. La strategia del Consiglio d'Europa in quest'ambito consiste nel porre il dialogo interculturale al centro del mandato generale dell'Organizzazione volto a promuovere i diritti umani, la democrazia e lo stato di diritto rafforzando anche la coesione sociale, la pace e la stabilità.L'iniziativa del libro bianco sul dialogo interculturale è stata lanciata dai Ministri degli Affari Esteri del Consiglio d'Europa il 7 maggio 2008.

Libro verde “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento”

La Commissione lancia una consultazione pubblica sulle opportunità di mobilità per i giovani; ha pubblicato un Libro verde intitolato “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento” al fine di aprire un dibattito sul modo migliore per accrescere le opportunità dei giovani in Europa di sviluppare le loro conoscenze e abilità recandosi all’estero. Trascorrere un periodo in un altro Paese per studiare, apprendere, fare esperienze di lavoro o partecipare ad attività di volontariato rappresenta per i giovani una straordinaria opportunità di migliorare la loro occupabilità futura e il loro sviluppo personale. Con questo Libro verde la Commissione avvia una consultazione pubblica che rimarrà aperta fino al 15 dicembre 2009. Le risposte verranno fornite mediante un questionario on line e con commenti scritti.

Raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea - 28 giugno 2011

La raccomandazione intende incoraggiare gli Stati membri a promuovere la mobilità dei giovani per l'apprendimento e, ove possibile, ad eliminare gli ostacoli che impediscono i progressi in tale settore.

Normativa scolastica italiana

Circolare Ministeriale 493 del 14/04/2020

Oggetto: RIENTRO ANTICIPATO DI ALUNNI IN MOBILITÀ INTERNAZIONALE INDIVIDUALE

Il 14 aprile 2020 il Ministero dell'Istruzione ha emesso una nota volta a facilitare il reinserimento nelle istituzioni scolastiche di appartenenza degli studenti rientrati anticipatamente dai programmi che stavano svolgendo all'estero. La Nota suggerisce di definire un “piano di apprendimento individualizzato” che accompagni e faciliti il rientro nella classe di appartenenza e che venga concordato dopo opportune interazioni tra il Dirigente scolastico, la famiglia e lo studente. Inoltre specifica che, oltre alle conoscenze e competenze disciplinari, i Consigli di classe sono incoraggiati a valutare e a valorizzare le competenze trasversali e interculturali acquisite dagli alunni partecipanti a esperienze di studio o formazione all’estero, espressione dell'intero processo formativo evidenziato dalla normativa vigente.

Nota Ministeriale 10 aprile 2013 Prot. 843

Oggetto: Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale

Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale. I punti salienti: sottolinea che a livello ordinamentale le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti vengono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione suggerisce alle scuole di mettere a sistema le esperienze di studio all’estero, regolamentando ne POF modalità di promozione, sostegno, valorizzazione e capitalizzazione per tutta la comunità scolastica e stabilendo procedure trasparenti e coerenza di comportamento fra i diversi consigli di classe dell’istituto; chiede alle scuole di facilitare le esperienze di scambi , concordare un piano di apprendimento centrato sullo studente e stabilire un contratto formativo, riammettere i ragazzi alla classe successiva al loro rientro (non sottoporlo ad esami di idoneità previsti per casistiche diverse dagli scambi) , valutandolo in base alle conoscenze disciplinari (sviluppate in Italia e all’estero), ma soprattutto allo sviluppo di nuove competenze, capacità trasversali e atteggiamenti sviluppati con apprendimenti formali, non formali ed informali in caso di sospensione di giudizio, chiede alle scuole di definire procedure idonee per fare lo scrutinio finale prima della partenza per il soggiorno di studio all'estero chiede alle scuole di identificare solo i contenuti fondamentali necessari per svolgere serenamente l'anno successivo e permettere allo studente di vivere l'esperienza di full immersion nella scuola estera chiede alle scuole di esprimere una valutazione globale che prenda in considerazione la "documentazione rilasciata dall'Istituto straniero" e l'accertamento delle competenze acquisite rispetto alle attese esplicitate nel contratto formativo fatto prima della partenza e - se necessario - prove integrative. Esclude la necessità di ottenere dichiarazioni consolari a meno che non si tratti di titoli di studio ottenuti dall’alunno all’estero per gli alunni stranieri sottolinea che la scuola deve essere consapevole che lo studente proviene da sistemi scolastici che hanno priorità e modalità educative, di apprendimento e di valutazione diverse dalle nostre. Va quindi evitato di dare per scontato che lo studente sappia come inserirsi e sappia cosa i docenti si aspettano da lui non solo in termini di apprendimento, ma anche di comportamenti quotidiani. sostituisce le CM 181/1997, la 236/1999 e 59/2006

Circolare Ministeriale 119 - 17 marzo 2000

Oggetto: Scambi educativi con l'estero

Stabilisce nuove procedure circa le comunicazioni da inviare in merito all'effettuazione di scambi educativi con l'estero.

Circolare Ministeriale 455 - 18 novembre 1998

Oggetto: Scambi educativi con l'estero

Conferma la validità della circolare 358 e semplifica la modulistica.

Circolare Ministeriale 358 - 23 luglio 1996

Oggetto: Scambi educativi con l'estero

Distingue gli scambi di classe dalle visite guidate e dai viaggi di istruzione e stabilisce le procedure di attuazione.

DL 297/16041994 - art. 192 comma 3° - 16 aprile 1994

Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione

"Subordinatamente al requisito dell'età, che non può essere inferiore a quella di chi abbia seguito normalmente gli studi negli istituti e scuole statali del territorio nazionale a partire dai dieci anni, il Consiglio di Classe può consentire l'iscrizione di giovani provenienti dall'estero, i quali provino, anche mediante l'eventuale esperimento nelle materie e prove indicate nello stesso consiglio di classe, sulla base dei titoli di studio conseguiti in scuole estere aventi riconoscimento legale, di possedere adeguata preparazione sull'intero programma prescritto per l'idoneità alla classe cui aspirano."

DL 297/16041994 - art. 200 comma 10° - 16 aprile 1994

Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione

"Gli studenti stranieri che si iscrivano negli istituti e scuole statali ed i figli di cittadini italiani residenti all'estero che vengano a compiere i loro studi in Italia sono dispensati dal pagamento delle tasse; per gli studenti stranieri la dispensa è concessa a condizioni di reciprocità."

Legge regionale 42/12051980 - 12 maggio 1980

"Norme organiche per l'attuazione del diritto allo studio"

Si impegna a sostenere " iniziative e metodologie d'intervento" e "ricerche ed attività promozionali in materia" di diritto allo studio (art. 10)